mercoledì 25 luglio 2007

I punti della svolta

Per cambiare uno Stato, o meglio per salvarlo, è fondamentale prima di tutto identificare quali sono i problemi, le cancrene di questo.

Premettendo che i problemi dell'Italia sono molti e di natura diversa, e soprattutto di difficile soluzione, ce ne sono alcuni istituzionali facilmente risolvibili con leggi semplicissime, e che snellirebbero non poco la struttura statale.


Sono proprio questi punti, e altri decisamente più complessi, che andremo ad esporre nei prossimi giorni e su cui si costruirà l'idea e il piano di azione del movimento Salviamo lo Stato.

Ma andiamo per ordine:

Non tutti sanno che il nostro Parlamento conta ben
25 condannati in via definitiva, tra cui uno, il buon Marcello dell'Utri, condannato per associazione mafiosa.
Quello che fa pensare è che, come sa chi segue Beppe Grillo e il suo blog già da un pezzo, il quartiere Scampia di Napoli, ovvero quello con la percentuale più alta criminali\cittadini, ha un rapporto di 1 criminale ogni 15 abitanti, mentre le nostre camere, con 82 tra condannati, indagati e sotto processo su 950 membri, raggiunge un rapporto di 1 criminale ogni 11 "onorevoli".
Le considerazioni fatte conducono a 2 possibili conclusioni: o fare il Parlamentare porta quasi naturalmente a commettere reati, oppure c'è nel nostro paese, che 15 anni fa ha visto la più grande inchiesta su tangenti mafiose, un inserimento delle organizzazioni criminali all'interno dello Stato.
Qualunque sia la conclusione scelta la soluzione al problema appare semplice:

IMPEDIRE A CHIUNQUE SIA CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA DI RAPPRESENTARE I CITTADINI


A questo scopo il blog aderisce pienamente all'iniziativa "Parlamento Pulito" promossa dal blog di Beppe Grillo e Marco Travaglio, per la quale è già in corso la raccolta firme.

1 commenti:

Anonimo ha detto...

E' sconcertante il fatto il rapporto parlamentari/criminali sia più alto di quello cittadini/criminali di Scampia!
Sapevo dei 25 delinquenti del Parlamento, seguo piuttosto assiduamente news del blog di Beppe Grillo oltre a guardare tutti i suoi spettacoli, ma i dati visti in quest'ottica hanno dell'assurdo! Le conclusioni che trai poi sono molto interessanti... Non è assolutamente da escludere la possibilità di insediamento di associazioni a delinquere all'interno del Parlamento, anzi, questo è quasi certo. Però credo che anche l'altra ipotesi abbia un fondo dimostrabile di verità. In fondo, credo che in politica si segua lo stesso criterio con cui si ragiona in ogni campo, in Italia: se lo fanno gli altri, lo posso fare anche io. Tutta questa corruzione che dilaga a macchia d'olio è anche imputabile al fatto che in Italia, lo sappiamo bene, i criminali al 90% non vengono puniti a dovere e una buona parte la passa liscia del tutto. Gli uomini "di potere" (politici e non)... neanche a dirlo! Quindi secondo me si viene proprio spinti a commettere azioni illecite, una volta che si ha il coltello dalla parte del manico e che si ha (scusa il francesismo) il culo parato.
La cosa, se ci si ragiona, non stupisce affatto. Come le forze dell'ordine sono spesso inclini ad abusare del loro potere commettendo azioni violente, così anche i politici facendo leggi a loro favore, così anche i commercianti che alzano i prezzi fino all'inverosimile o i dottori che inventano malattie e medicinali per curarle, ecc... Tutto si basa sullo stesso principio che per me viene direttamente da una falsa interpretazione (e conseguente applicazione) del liberalismo. Non starò qui a scagliarmi contro questa linea politica, ma a me sembra che tutta questa libertà sia sfociata in una sorta di anarchia dei potenti i quali, avendo diritto di esercitare "liberamente" la loro professione, si guardano ampiamente i cazzi loro senza poter essere condannati. Credo che sia più o meno questo, che accade in Parlamento. La soluzione? Più difficile di quanto sembri. Possiamo solo fare quello che stiamo facendo noi ora: informarsi, informare e sperare che i prossimi che voteremo non saranno gli ennesimi stronzi, ma Politici con la P maiuscola che cambieranno queste leggi che stanno rovinando l'Italia.