
Non tutti sanno che il nostro Stato è ancora succube dei Patti Lateranensi o di quello che ne resta, che non è poco.
Vennero poi riformati nel 1984 dal governo Craxi, che istituì l'8 per Mille come finanziamento alla Chiesa Cattolica.
La lettera dà un'idea di quanto ancora oggi pesino questi accordi sulle finanze dello Stato Italiano, e di dove vadano a finire i fondi ecclesiastici.
"Scrivo la presente lettera in risposta alla richiesta di aiuto, ricevuta via posta, per il sostentamento delle missioni umanitarie in Africa. Mi si chiede di donare del denaro a i vari ordini di missionari salesiani per far pervenire cibo e aiuti di altro genere, come ad esempio la costruzione di pozzi, in aiuto alle popolazioni africane.
Varrei innanzitutto sottoporre alla vostra attenzione una serie di dati :
circa un miliardo di euro viene versato ogni anno nelle casse vaticane grazie all’8 per mille, una cifra dello stesso ordine viene spesa annualmente dallo stato nei modi più disparati: nel 2004, ad esempio, sono stati elargiti 478 milioni di euro per gli stipendi degli insegnati di religione, 258 milioni per i finanziamenti alle scuole cattoliche, 44 milioni per le cinque università cattoliche, 25 milioni per la fornitura di servizi idrici per la città del Vaticano, 20 milioni per l'Università Campus Biomedico dell'Opus Dei, 19 milioni per l'assunzione in ruolo degli insegnati di religione, 18 milioni per i buoni scuola degli studenti delle scuole cattoliche, 9 milioni per il fondo di sicurezza sociale dei dipendenti vaticani e dei loro familiari, 9 milioni per la ristrutturazioni degli edifici religiosi cattolici, 8 milioni per gli stipendi dei cappellani militari, 7 milioni per il fondo previdenza del clero, 5 milioni per l'Ospedale di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, 2 milioni e mezzo per il finanziamento degli oratori, 2 milioni per la costruzione di edifici di culto, e così via.
Aggiungendo a tutto ciò una buona fetta del miliardo e mezzo di finanziamenti pubblici alla sanità, molta della quale è gestita da istituzioni private cattoliche, si arriva facilmente a una cifra annua di almeno TRE MILIARDI DI EURO. Ma non è finita, perché a queste uscite vanno naturalmente aggiunte le mancate entrate per lo Stato dovute a esenzioni fiscali di ogni genere alla Chiesa, valutate attorno ad altri SEI MILIARDI DI EURO.
Gli enti ecclesiastici sono infatti circa 59.000 e posseggono circa 90.000 immobili, adibiti agli scopi più vari: parrocchie, oratori, conventi, seminari, case generalizie, missioni, scuole, collegi, istituti, case di cura, ospedali, e così via. Il loro valore ammonta ad almeno 30 miliardi di euro, ma essi sono esenti dalle imposte sui fabbricati, sui terreni, sul reddito delle persone giuridiche, sulle compravendite e sul valore aggiunto (IVA).
Per capire l'entità di questa enorme cifra complessiva di NOVE MILIARDI DI EURO, basta notare che si tratta del 45 per cento della manovra economica per la finanziaria del 2006, che è stata di 20 miliardi: ovvero, senza la Chiesa, o almeno senza i suoi privilegi economici, lo Stato potrebbe praticamente dimezzare le tasse a tutti i suoi cittadini.
Aiutare economicamente la chiesa cattolica dovrebbe essere un diritto per un cittadino e non un dovere, come di fatto avviene in Italia.
Io da cittadino ateo vi dico che ho sostentato involontariamente, con circa la metà dei miei contributi la Chiesa Cattolica. Di tutte le spese che sostiene la Chiesa condivido solo le opere umanitarie, a cui donate il 9 % dell’8 per mille.
Voi mi dite che servono 10 000 euro per un pozzo; io vi rispondo: con tutti i soldi che in questi anni vi ho versato avrei costruito più di un pozzo, io come milioni di italiani.
Spero capiate la mia rabbia nei confronti della vostra richiesta, anche se indirizzata ad una buona causa."
I dati e le cifre della lettera sono tratti da:
"Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici)" di Piergiorgio Odifreddi, Longanesi
"Secondo rapporto sulla Laicità" in "Critica Liberale" vol XIII
"Enti ecclesiastici, le cifre dell'evasione fiscale", Ares (agenzia di ricerca economica e sociale), rapporto del 7 settembre 2006.





4 commenti:
......non credevo, in fede mia esistessero ancora le scuole cattoliche..... riconosciute dallo stato. Che tu sappia le Mantellate sono una di quelle?
poi ci si meraviglia se il paese va a rotoli.....
forze il problema è che lo stato invecie di garantire tutte le religioni, dovrebbe non garantirne nessuna ma limitarsi a renderle tutte lecite.!!!!!
concordo. e comunque si, le mantellate appartengono alla categoria.
il mio commento è che la radio con più frequenze, e che prende anche se la tua antenna è rotta e sei nella giungla del Brunei, è radio maria. Strano?...Maladetto 'l Vatiano e vel tronfio del Papa!
ottimo il video di report che avete linkato! facciamolo girare
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