
L'America è arrivata da tempo e pare destinata a restare. Non parlo di nuovi sbarchi militari, ma del modo di fare politica e della politica stessa.
Le particolarità positive (poche) della politica italiana sono andate in fumo nel giro di un decennio per lasciare il posto alle tradizioni d'oltreoceano.
La politica è cambiata, sono cambiati i valori. 15 anni fa ci si dimetteva per tangenti, oggi si è obbligati a farlo per una notte con una prostituta o per aver accostato con la macchina alla "fermata" di un trans.
E il Parlamento ci ha messo 18 mesi per costringere Previti, condannato in via definitiva per tangenti, a lasciare la sua carica.
Una politica questa che assomiglia sempre di più a quella americana, dove il puritanismo spopola, dove il caso degli ultimi venti anni non è stato il caso Enron ma il sexgate di Clinton.
E intanto la spopolano i dibattiti all'americana, i teatrini politici.
E anche le istituzioni si vorrebbero più americane, specialmente a destra, dove da anni si preme per un Senato Federale eletto su base regionale e un bel presidenzialismo all'americana tanto caro a Silvio.
Di tutto il made in USA ci si dimentica sempre di una cosa, che invece in America funziona benissimo e funzionerebbe probabilmente altrettanto bene qui: una bella legge sul conflitto di interessi.
Ma appare evidente che una legge come quella americana in Italia non fa comodo a nessuno, nè a chi gestisce le 3 principali reti televisive private italiane nè a chi ha legami con cooperative più o meno rosse o esulta per aver ottenuto una banca.
Ma a noi italiani va bene così, viviamo felici coi jeans addosso, il chewingum in bocca e un hamburger in mano.
Ecco servito il nostro sogno americano.





3 commenti:
forse il federalismo in italia non sarebbe tanto male...tanto come ho gia detto in italia non c'è sentimento nazionale :)
si! forse "Italia : stato federale"
non suonerebbe troppo male alle nostre orecchie.....Ma ci dimentichiamo troppo spesso che in Italia il mondo è piccolo..fuori Italia stonerebbe di sicuro: in America un singolo stato degli States è il doppio dell'intera piccola ed indifesa Italia...
Sì comunque il federalismo sembrerebbe quasi il male minore di questi tempi.....
Ricordate? Il periodo doro della penisola è stato coi comuni..... tanto medioevo per medioevo...
:)
gnoma
Il federalismo andrebbe bene per le se in italia ci fossero tutte regioni ricche ma pultroppo ci sono regioni povere che con il ederalismo morirebbero
Messaggio n°200 del 24/08/2007
IL CANONE DELL’UNITA’ NAZIONALE
Tutto come previsto, ancora una volta. Lo stato italiano ingordo e marcescente vuole fare pagare il canone Rai anche ai possessori di cellulari:
http://www.smshome.net/notizie.phtml/id/10/index.html
Sempre dimostrando che al solito abbiamo ragione noi.
Lo stato invece che fare pagare il canone di “mamma Rai” agli evasori meridionali, immigrati e comunisti vuole tartassare i possessori di telefonini “evoluti” (ma in realtà i possessori di PC, statene certi).
Eppure fare pagare il canone TV a tutti, con le attuali tecnologie, sarebbe semplice. Basterebbe criptare il segnale Rai come per Sky. Ma così facendo LEVANTINI, NEOITALIANI e LEONCAVALLINI avvezzi ad ogni genere di regalia si rivolterebbero e il solito “tardellazio”, a cui prontamente rivolgerebbero le loro suppliche, sancirebbe che guardare gratis la tv è un diritto inalienabile!
E così Roma capitale, sempre attenta alle esigenze dei suoi serventi, ha pensato bene di farlo pagare agli ebeti “tecnologizzati” polentoni.
Perché state pure tranquilli che i furbastri, il canone TV lo pagheranno neanche per il telefonino. I Rom che, oltre a Rolex, Mercedes e BMW, amano sfoggiare telefonini di ultima generazione da 500 euro saranno esentati da tale incombenza. E i fankazzisti dei centri sociali invocheranno la “disobbedienza” poiché a loro sì che lo SCIOPERO FISCALE è consentito!
Quanto a voi, evitate, se potete, di comprarvi il cellulare che supporti la TV.
Canna-Power Team
http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza
PODCAST: http://www.fottilitalia.com/ABpodcasting.rss
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