
Lo era per Gaber, e lo è sul serio. Per questo non siamo un paese di persone libere, anche se ce ne danno l'illusione.
In Italia la politica non si fa, si subisce. Altrimenti le cose non starebbero come stanno, non saremmo nella situazione di stasi in cui ci troviamo.
L'italiano non vuole decidere, vuole delegare. Votare una volta ogni tanto basta a farlo sentire partecipe. Poi si tappa gli occhi fino alle successive elezioni. Dibatte al bar con gli amici su quanto sia meglio la sua parte politica, non diversamente da come si fa per le squadre di calcio, con la stessa cieca faziosità.
Ma povero, la colpa non è solo sua: c'è bisogno che sia così. Per mantenere in piedi il teatrino politico serve che ci sia chi lo sostiene, chi ci crede, chi si illude.
Per questo i mezzi di informazione non fanno informazione, per questo ci danno pane e polemiche ogni giorno, a questo serve Porta a Porta e il buon Vespa. Per questo tutti i telegiornali nazionali dedicano 10 minuti del loro tempo alle rubriche sulla cucina, sui motori, sullo sport, sullo spettacolo, sul gossip...
Per non parlare del resto. Per non parlare dei problemi veri del paese. La vera informazione gira ormai solo su internet e su alcuni libri.
Ed è attraverso internet che possiamo creare la nuova partecipazione, fatta di petizioni, forum, discussioni.
Per tutti questi motivi l'8 settembre dobbiamo esserci. Per ricominciare a partecipare.
In Italia la politica non si fa, si subisce. Altrimenti le cose non starebbero come stanno, non saremmo nella situazione di stasi in cui ci troviamo.
L'italiano non vuole decidere, vuole delegare. Votare una volta ogni tanto basta a farlo sentire partecipe. Poi si tappa gli occhi fino alle successive elezioni. Dibatte al bar con gli amici su quanto sia meglio la sua parte politica, non diversamente da come si fa per le squadre di calcio, con la stessa cieca faziosità.
Ma povero, la colpa non è solo sua: c'è bisogno che sia così. Per mantenere in piedi il teatrino politico serve che ci sia chi lo sostiene, chi ci crede, chi si illude.
Per questo i mezzi di informazione non fanno informazione, per questo ci danno pane e polemiche ogni giorno, a questo serve Porta a Porta e il buon Vespa. Per questo tutti i telegiornali nazionali dedicano 10 minuti del loro tempo alle rubriche sulla cucina, sui motori, sullo sport, sullo spettacolo, sul gossip...
Per non parlare del resto. Per non parlare dei problemi veri del paese. La vera informazione gira ormai solo su internet e su alcuni libri.
Ed è attraverso internet che possiamo creare la nuova partecipazione, fatta di petizioni, forum, discussioni.
Per tutti questi motivi l'8 settembre dobbiamo esserci. Per ricominciare a partecipare.





4 commenti:
Io....a volte mi vergogno di essere italiana... e mi vergogno di vergognarmene...
In vero non mi stupisco che l'italiano medio non si curi di politica: in Italia non c'è sentimento nazionale! Gli italiani sì, son' tutti "brava gente", ma tutti quanti "tengono famiglia"; non sono capaci di portare alta la bandiera di un ideale, perchè più della propria libertà, all'italiano medio preme avere la panza piena e un fiasco di vino sulla tavola!
Nel nostro paese non sarebbe mai stata possibile una rivoluzuione, e non parlo di brigate rosse o comunismo, parlo del popolo, della volontà del popolo, parlo di qualcosa di affine al 1789!!! Italiani vigliacchi! Guardate l'omertà che dilaga al sud ( e non solo)!!!
Per questo mi vergogno del mio paese!
Pensate che nella sola città di Siena si ritengono appartenenti a sette POPOLI diversi...!!! Dove sta' l'italiano?
l'italiano forse non è mai esistito. Non sto prodigando parole infondate...Secondo me il problema è all'origine: Da chi è stata formata l'Italia? Dalla massoneria! Una società segreta! Una disciplina esoterica!E non dal popolo che neanche aveva mai sentito pronunciare la parola "Italia".
E che cosa è oggi la massoneria? Una fabbrica di ricchi raccomandati. E questi oltre a essere raccomandati sono(come nelle migliori famigle) degli incapaci, che non sanno svolgere i compiti loro assegnati, assegnati in posti di responsabilità e rilievo, che non si meritano! Politici che vivono di rendita! Ingegneri irresponsabili! Economisti stolti! Tutto ora volge al lucro! L'associazione che creò l'italia adesso la mangia da dentro!
E qui.... qui io signori mi fermo, qui smetto di fare "di tutt'un'erba un fascio"...
...E non stupiamoci più di niente.
In fede credo che il nostro sentimento nazionale possa essere ricercato solo all'estero: in America ad inizio secolo, dove non importava se eravamo terroni o polentoni, eravamo tutti quanti italiani; in America a inizio secolo quando venivamo tutti quanti apostrofati allo stesso modo: "greaser". In America a inizio secolo dove, non per questo abbiamo rinunciato ad essere italiani.
Credo il nostro sentimento nazionale si trovi adesso in quelle persone che pur vivendo all'estero da generazioni non hanno smesso di parlare la nostra lingua o di cucinare pastasciutta...
Intendiamoci, anche l'Italia ha i suoi grandi uomini... ma una rondine non fa primavera!
vostra,
la gnoma troppo pessimista
Probabilmente una buona fetta degli italiani subisce la politica, ma una fetta crescente si smazza in mille modi per cambiare le cose mettendoci la faccia...attenzioni alle generalizzazioni disfattiste.
Meglio parlare di chi realizza , piuttosto di chi non combina una mazza.
è vero, come è vero che di "facce" se ne vedono davvero poche. non c'è troppo movimento se non quello un po' cieco dei centri sociali.
ma è roba che si muove da anni senza una direzione precisa.
Messaggio n°200 del 24/08/2007
IL CANONE DELL’UNITA’ NAZIONALE
Tutto come previsto, ancora una volta. Lo stato italiano ingordo e marcescente vuole fare pagare il canone Rai anche ai possessori di cellulari:
http://www.smshome.net/notizie.phtml/id/10/index.html
Sempre dimostrando che al solito abbiamo ragione noi.
Lo stato invece che fare pagare il canone di “mamma Rai” agli evasori meridionali, immigrati e comunisti vuole tartassare i possessori di telefonini “evoluti” (ma in realtà i possessori di PC, statene certi).
Eppure fare pagare il canone TV a tutti, con le attuali tecnologie, sarebbe semplice. Basterebbe criptare il segnale Rai come per Sky. Ma così facendo LEVANTINI, NEOITALIANI e LEONCAVALLINI avvezzi ad ogni genere di regalia si rivolterebbero e il solito “tardellazio”, a cui prontamente rivolgerebbero le loro suppliche, sancirebbe che guardare gratis la tv è un diritto inalienabile!
E così Roma capitale, sempre attenta alle esigenze dei suoi serventi, ha pensato bene di farlo pagare agli ebeti “tecnologizzati” polentoni.
Perché state pure tranquilli che i furbastri, il canone TV lo pagheranno neanche per il telefonino. I Rom che, oltre a Rolex, Mercedes e BMW, amano sfoggiare telefonini di ultima generazione da 500 euro saranno esentati da tale incombenza. E i fankazzisti dei centri sociali invocheranno la “disobbedienza” poiché a loro sì che lo SCIOPERO FISCALE è consentito!
Quanto a voi, evitate, se potete, di comprarvi il cellulare che supporti la TV.
Canna-Power Team
http://www.fottilitalia.com/
il sito anti-italiano per eccellenza
PODCAST: http://www.fottilitalia.com/ABpodcasting.rss
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