
Il quorum... a che serve? No, sul serio, a cosa serve il quorum?
Non solo è uno strumento inutile all'atto pratico, ma è scorretto in via teorica.
Permette infatti di invalidare un referendum solo per la pigrizia del 50% dei cittadini, che chiamati alle urne, sono chiamati, e spesso ci si dimentica, a compiere il loro dovere.
E' sbagliato nella pratica perchè allontana dal voto non solo chi vuole mantenere lo status quo, e quindi usa strumentalmente quella che dovrebbe essere una garanzia, ma anche chi, sfiduciato, avrebbe votato ma di riflesso non lo fa.
Chi è contrario deve esprimere la sua contrarietà, chi non va a votare dovrebbe dare un tacito assenzo a quello che viene deciso dagli altri, non merita di influenzare l'andamento di una comunità.
E' barbaro pensare che il costo che ha un referendum per lo Stato, e quello della raccolta firme per coloro che l'hanno proposto, possano finire nel niente.
Il punto è quindi che il quorum è uno strumento troppo forte contro i favorevoli al referendum, è praticamente un diritto di veto.
La scusa che questo potere serva a salvaguardare lo Stato è falsa, altrimenti avremmo il quorum anche per il referendum costituzionale, mentre è sufficiente che una persona vada a votare perchè questo sia valido.
Ed è da notare che in questo caso parliamo di riforme che vanno a toccare la Costituzione, quindi pilastri fondamentali del nostro sistema.
Forse dovremmo proporre un referendum per abolire il quorum, sperando che non venga invalidato perchè a votare va il 49%...
Il non voto è disinteresse, sempre.
Non solo è uno strumento inutile all'atto pratico, ma è scorretto in via teorica.
Permette infatti di invalidare un referendum solo per la pigrizia del 50% dei cittadini, che chiamati alle urne, sono chiamati, e spesso ci si dimentica, a compiere il loro dovere.
E' sbagliato nella pratica perchè allontana dal voto non solo chi vuole mantenere lo status quo, e quindi usa strumentalmente quella che dovrebbe essere una garanzia, ma anche chi, sfiduciato, avrebbe votato ma di riflesso non lo fa.
Chi è contrario deve esprimere la sua contrarietà, chi non va a votare dovrebbe dare un tacito assenzo a quello che viene deciso dagli altri, non merita di influenzare l'andamento di una comunità.
E' barbaro pensare che il costo che ha un referendum per lo Stato, e quello della raccolta firme per coloro che l'hanno proposto, possano finire nel niente.
Il punto è quindi che il quorum è uno strumento troppo forte contro i favorevoli al referendum, è praticamente un diritto di veto.
La scusa che questo potere serva a salvaguardare lo Stato è falsa, altrimenti avremmo il quorum anche per il referendum costituzionale, mentre è sufficiente che una persona vada a votare perchè questo sia valido.
Ed è da notare che in questo caso parliamo di riforme che vanno a toccare la Costituzione, quindi pilastri fondamentali del nostro sistema.
Forse dovremmo proporre un referendum per abolire il quorum, sperando che non venga invalidato perchè a votare va il 49%...
Il non voto è disinteresse, sempre.





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