Ragionando tra amici si è arrivati a discutere di quale debba essere il fine ultimo del blog, e se questo abbia effettivamente una sua utilità.
Rispondo prima alla seconda questione, dicendo che il blog non ha l'ambizione di cambiare o salvare lo stato da solo, ma si colloca nel contesto di un movimento di cittadini che sembra stia nascendo per un bisogno sempre maggiore di legalità (specialmente da parte di chi le leggi le fa) e di efficienza del sistema italiano.
Il blog da solo può servire ad informare, a svegliare qualcuno, ma di sicuro non basta da solo a creare un movimento.
Ma il periodo in cui viviamo è di fermento, proprio perchè successivo ad un'epoca di forte stasi politica, successiva a tangentopoli, che invece doveva avere tutti quei connotati di cambiamento, di rivoluzione e di ripristino di una legalità mancata.
Sono in molti ad essersi stancati del teatrino politico di Porta a Porta, dei finti dibattiti partitici su argomenti finti, di questa classe politica che è incredibilmente passata quasi indenne dalla più grande inchiesta giudiziaria della Repubblica se non di tutta la storia italiana (Andreotti è ancora lì nonostante non sia stato assolto ma il suo reato caduto in prescrizione).
L'altra questione riguarda invece temi più alti, quali la forma stessa dello Stato, il suo fine ultimo, la giustizia\ingiustizia del sistema capitalistico e la questione ancora più elevata sulla effettiva necessità dello Stato stesso.
Il blog nasce prima di tutto come risoluzione di problemi strutturali e sociali del nostro paese, come tentativo di creazione di un movimento che riesca, col consenso della popolazione, a migliorare lo stato attuale, attraverso riforme, petizioni e manifestazioni.
Stare fermi ad aspettare la rivoluzione non solo è inutile, ma anche nocivo; rischia di non farla arrivare mai. Dobbiamo mobilitare, sensibilizzare, far incazzare chi ancora non si è accorto che la politica italiana non è altro che una presa in giro.
Ci sarà posto per gli ideali più alti, per cambiare tutto un sistema, ma intanto leviamo il marcio, questo possiamo farlo facilmente; ripuliamo il Parlamento, snelliamo le istituzioni.
Essere governati con efficienza e da persone "per bene" è il primo elemento per essere governati bene anzi, per governare bene.
E' poco, ma è già qualcosa.
venerdì 27 luglio 2007
giovedì 26 luglio 2007
privilegi e privilegiati
Altro annoso problema italiano è sicuramente l'efficienza.
Non solo burocratica ma soprattutto in termini di costi della politica.
Non tutti sanno che il caro Presidente della Repubblica Napolitano, e come lui i suoi predecessori, è servito, all'interno del Quirinale, da uno staff di oltre 2000 persone (2700 circa).
Buckingam Palace ne conta "solo" 500. Il Presidente della Repubblica irlandese, che ha poteri simili a quelli del "nonnetto d'Italia" ha addirittura 12 dipendenti. E sopravvive.
Sorge spontanea la domanda "che cazzo ci fanno Giorgio e la moglie Clio con 2700 dipendenti?"
Crozza risponde che probabilmente servono a tenere carichi i 500 orologi presenti all'interno del palazzo, e se proprio non hanno niente da fare stanno in posa come statue, che fa sempre scena.
Ma questo è solo uno dei piccoli sprechi, o grandi spese, che noi cittadini dobbiamo sobbarcarci; che dire infatti di auto blu, pensioni elevatissime, senatori a vita (servono?) e della bouvette della Camera che prevede menu da 90 euro?
E ancora, questi sono solo la punta dell'immenso iceberg degli sprechi e dei privilegi che si acquisiscono automaticamente con la nomina di onorevole.
Anzi, sarebbe simpatico stilarne un elenco, magari tra i commenti.
Tutti quelli che ne sanno uno nuovo lo inseriscono, così vediamo quanto riusciamo ad incazzarci.
Dopo tutto questo appare scontato quale sia il secondo obiettivo del blog per tentare di salvare uno Stato che i conti al proprio posto non li ha da quando è nato, che ha una crescita annua irrisoria e il secondo debito estero d'Europa:
ABOLIRE O RIDURRE I PRIVILEGI DI PARLAMENTARI E POLITICI IN GENERALE E SOPRATTUTTO ABBATTERE GLI SPRECHI
Non solo burocratica ma soprattutto in termini di costi della politica.
Non tutti sanno che il caro Presidente della Repubblica Napolitano, e come lui i suoi predecessori, è servito, all'interno del Quirinale, da uno staff di oltre 2000 persone (2700 circa).
Buckingam Palace ne conta "solo" 500. Il Presidente della Repubblica irlandese, che ha poteri simili a quelli del "nonnetto d'Italia" ha addirittura 12 dipendenti. E sopravvive.
Sorge spontanea la domanda "che cazzo ci fanno Giorgio e la moglie Clio con 2700 dipendenti?"
Crozza risponde che probabilmente servono a tenere carichi i 500 orologi presenti all'interno del palazzo, e se proprio non hanno niente da fare stanno in posa come statue, che fa sempre scena.
Ma questo è solo uno dei piccoli sprechi, o grandi spese, che noi cittadini dobbiamo sobbarcarci; che dire infatti di auto blu, pensioni elevatissime, senatori a vita (servono?) e della bouvette della Camera che prevede menu da 90 euro?
E ancora, questi sono solo la punta dell'immenso iceberg degli sprechi e dei privilegi che si acquisiscono automaticamente con la nomina di onorevole.
Anzi, sarebbe simpatico stilarne un elenco, magari tra i commenti.
Tutti quelli che ne sanno uno nuovo lo inseriscono, così vediamo quanto riusciamo ad incazzarci.
Dopo tutto questo appare scontato quale sia il secondo obiettivo del blog per tentare di salvare uno Stato che i conti al proprio posto non li ha da quando è nato, che ha una crescita annua irrisoria e il secondo debito estero d'Europa:
ABOLIRE O RIDURRE I PRIVILEGI DI PARLAMENTARI E POLITICI IN GENERALE E SOPRATTUTTO ABBATTERE GLI SPRECHI
mercoledì 25 luglio 2007
I punti della svolta
Per cambiare uno Stato, o meglio per salvarlo, è fondamentale prima di tutto identificare quali sono i problemi, le cancrene di questo.
Premettendo che i problemi dell'Italia sono molti e di natura diversa, e soprattutto di difficile soluzione, ce ne sono alcuni istituzionali facilmente risolvibili con leggi semplicissime, e che snellirebbero non poco la struttura statale.
Sono proprio questi punti, e altri decisamente più complessi, che andremo ad esporre nei prossimi giorni e su cui si costruirà l'idea e il piano di azione del movimento Salviamo lo Stato.
Ma andiamo per ordine:
Non tutti sanno che il nostro Parlamento conta ben 25 condannati in via definitiva, tra cui uno, il buon Marcello dell'Utri, condannato per associazione mafiosa.
Quello che fa pensare è che, come sa chi segue Beppe Grillo e il suo blog già da un pezzo, il quartiere Scampia di Napoli, ovvero quello con la percentuale più alta criminali\cittadini, ha un rapporto di 1 criminale ogni 15 abitanti, mentre le nostre camere, con 82 tra condannati, indagati e sotto processo su 950 membri, raggiunge un rapporto di 1 criminale ogni 11 "onorevoli".
Le considerazioni fatte conducono a 2 possibili conclusioni: o fare il Parlamentare porta quasi naturalmente a commettere reati, oppure c'è nel nostro paese, che 15 anni fa ha visto la più grande inchiesta su tangenti mafiose, un inserimento delle organizzazioni criminali all'interno dello Stato.
Qualunque sia la conclusione scelta la soluzione al problema appare semplice:
IMPEDIRE A CHIUNQUE SIA CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA DI RAPPRESENTARE I CITTADINI
A questo scopo il blog aderisce pienamente all'iniziativa "Parlamento Pulito" promossa dal blog di Beppe Grillo e Marco Travaglio, per la quale è già in corso la raccolta firme.
Premettendo che i problemi dell'Italia sono molti e di natura diversa, e soprattutto di difficile soluzione, ce ne sono alcuni istituzionali facilmente risolvibili con leggi semplicissime, e che snellirebbero non poco la struttura statale.
Sono proprio questi punti, e altri decisamente più complessi, che andremo ad esporre nei prossimi giorni e su cui si costruirà l'idea e il piano di azione del movimento Salviamo lo Stato.
Ma andiamo per ordine:
Non tutti sanno che il nostro Parlamento conta ben 25 condannati in via definitiva, tra cui uno, il buon Marcello dell'Utri, condannato per associazione mafiosa.
Quello che fa pensare è che, come sa chi segue Beppe Grillo e il suo blog già da un pezzo, il quartiere Scampia di Napoli, ovvero quello con la percentuale più alta criminali\cittadini, ha un rapporto di 1 criminale ogni 15 abitanti, mentre le nostre camere, con 82 tra condannati, indagati e sotto processo su 950 membri, raggiunge un rapporto di 1 criminale ogni 11 "onorevoli".
Le considerazioni fatte conducono a 2 possibili conclusioni: o fare il Parlamentare porta quasi naturalmente a commettere reati, oppure c'è nel nostro paese, che 15 anni fa ha visto la più grande inchiesta su tangenti mafiose, un inserimento delle organizzazioni criminali all'interno dello Stato.
Qualunque sia la conclusione scelta la soluzione al problema appare semplice:
IMPEDIRE A CHIUNQUE SIA CONDANNATO IN VIA DEFINITIVA DI RAPPRESENTARE I CITTADINI
A questo scopo il blog aderisce pienamente all'iniziativa "Parlamento Pulito" promossa dal blog di Beppe Grillo e Marco Travaglio, per la quale è già in corso la raccolta firme.
martedì 24 luglio 2007
Lo scopo
Adesso che il blog è nato, o meglio sta nascendo, è il momento di decidere cosa dovrà contenere, quali obiettivi concreti cercare di raggiungere e soprattutto in che modo.
Funzione primaria è sicuramente fare informazione, parlare di ciò di cui i media non parlano, non possono o non vogliono parlare.
Secondariamente proporre, uscire allo scoperto con idee nuove di cambiamento, proposte di legge e petizioni.
Per questo c'è bisogno di chiunque abbia qualcosa da dare, da dire e da fare.
Funzione primaria è sicuramente fare informazione, parlare di ciò di cui i media non parlano, non possono o non vogliono parlare.
Secondariamente proporre, uscire allo scoperto con idee nuove di cambiamento, proposte di legge e petizioni.
Per questo c'è bisogno di chiunque abbia qualcosa da dare, da dire e da fare.
lunedì 23 luglio 2007
Salviamo lo Stato!
Questo blog nasce da un'idea semplice: fare qualcosa, smuovere, cambiare.
Far percepire, a chi ancora non l'ha fatto, l'aria di crisi che si respira nel nostro paese, nelle nostre istituzioni, nella nostra società.
Non è il primo nè sarà l'ultimo sito di raccordo, e questo non può che essere un punto di forza, il segnale che il lavoro di personaggi come Beppe Grillo sta dando i suoi frutti, che nella penisola stanno sorgendo movimenti che esulano dallo schema tradizionale dei partiti, per chiedere giustizia, per ottenere un parlamento degno di questo nome, senza criminali, senza i 25 condannati in via definitiva che siedono tra Montecitorio e Palazzo Madama.
La salvezza dell'Italia non ci verrà portata da questa classe politica, nè da un nuovo Garibaldi; l'unica salvezza per il nostro paese sono gli italiani, schiavi di un'informazione finta che mira solo a salvaguardare lo status quo.
Per svegliare gli italiani serve sensibilizzazione, informazione vera e un movimento dal basso. Dobbiamo riprenderci la nostra facoltà di cambiare il nostro futuro e di guidare il nostro paese.
La strada da percorrere è quella delle proposte di legge, delle petizioni, alzando la voce in maniera unitaria, informando, svegliando chi ancora è convinto che il suo voto serva a qualcosa, che l'urna sia ancora da considerare sacra, inviolata; chi crede ancora che a dividere la destra e la sinistra ci siano di mezzo gli ideali, e non semplici giochi di potere; chi non sa che la mafia non si trova solo in Sicilia, ma in tutta Italia, in tutte le istituzioni "democratiche", e prima di tutto in Parlamento; chi crede di vivere in un paese libero, dove la libertà di informazione è un diritto sacrosanto; chi ha votato Prodi pensando di trovarsi un governo diverso dal precedente.
C'è bisogno di un coordinamento degli "svegli", di chi ormai del bruciato sente non solo l'odore ma vede anche le fiamme, di chi percepisce il disagio strisciante, la sensazione che ci sia qualcosa sotto, che la realtà non sia quella che vogliono mostrarci, che le cose non vadano affatto bene.
L'intento del blog è promuovere tutto questo: svegliare chi ancora dorme, informare, collaborare con gli altri movimenti, presentare proposte di innovazione e cambiamento attraverso iniziative anche e soprattutto su scala nazionale, come il V-Day del blog di Beppe Grillo.
Con l'augurio che questa pagina riesca a raggiungere almeno in parte i suoi obiettivi diamo il via ai lavori, sperando in una partecipazione massiccia dei visitatori e dei collaboratori.
Svegliamoci! Salviamo lo Stato!
Far percepire, a chi ancora non l'ha fatto, l'aria di crisi che si respira nel nostro paese, nelle nostre istituzioni, nella nostra società.
Non è il primo nè sarà l'ultimo sito di raccordo, e questo non può che essere un punto di forza, il segnale che il lavoro di personaggi come Beppe Grillo sta dando i suoi frutti, che nella penisola stanno sorgendo movimenti che esulano dallo schema tradizionale dei partiti, per chiedere giustizia, per ottenere un parlamento degno di questo nome, senza criminali, senza i 25 condannati in via definitiva che siedono tra Montecitorio e Palazzo Madama.
La salvezza dell'Italia non ci verrà portata da questa classe politica, nè da un nuovo Garibaldi; l'unica salvezza per il nostro paese sono gli italiani, schiavi di un'informazione finta che mira solo a salvaguardare lo status quo.
Per svegliare gli italiani serve sensibilizzazione, informazione vera e un movimento dal basso. Dobbiamo riprenderci la nostra facoltà di cambiare il nostro futuro e di guidare il nostro paese.
La strada da percorrere è quella delle proposte di legge, delle petizioni, alzando la voce in maniera unitaria, informando, svegliando chi ancora è convinto che il suo voto serva a qualcosa, che l'urna sia ancora da considerare sacra, inviolata; chi crede ancora che a dividere la destra e la sinistra ci siano di mezzo gli ideali, e non semplici giochi di potere; chi non sa che la mafia non si trova solo in Sicilia, ma in tutta Italia, in tutte le istituzioni "democratiche", e prima di tutto in Parlamento; chi crede di vivere in un paese libero, dove la libertà di informazione è un diritto sacrosanto; chi ha votato Prodi pensando di trovarsi un governo diverso dal precedente.
C'è bisogno di un coordinamento degli "svegli", di chi ormai del bruciato sente non solo l'odore ma vede anche le fiamme, di chi percepisce il disagio strisciante, la sensazione che ci sia qualcosa sotto, che la realtà non sia quella che vogliono mostrarci, che le cose non vadano affatto bene.
L'intento del blog è promuovere tutto questo: svegliare chi ancora dorme, informare, collaborare con gli altri movimenti, presentare proposte di innovazione e cambiamento attraverso iniziative anche e soprattutto su scala nazionale, come il V-Day del blog di Beppe Grillo.
Con l'augurio che questa pagina riesca a raggiungere almeno in parte i suoi obiettivi diamo il via ai lavori, sperando in una partecipazione massiccia dei visitatori e dei collaboratori.
Svegliamoci! Salviamo lo Stato!
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